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Il primo giorno di scuola materna: buon inizio, Noah

primo giorno di scuola materna

Domani sarà il tuo primo giorno di scuola materna, Noah.

Sto scrivendo dal letto, mentre tuo fratello Niccolò dorme, mentre guardo lo zainetto che porta il tuo nome appeso all’armadio, pronto per accompagnarti in questa nuova avventura. La tua prima, importantissima avventura, che mi ricorda che passo dopo passo ti prepari a spiccare il volo. Che mi ricorda che non sei più quel biondino che portavo sempre con me nel marsupio, che è ora di tenere ben presente che essere il mio bambino non fa di te una mia proprietà, tu sei del mondo e a poco a poco lo capirai anche tu.

Il tuo primo giorno di scuola materna: Buon inizio, Noah.

Il primo giorno di scuola dell’infanzia, in questi mesi lo hai aspettato con trepidazione, ma allo stesso tempo senza dargli troppa importanza come é giusto che sia, mentre io mi rendo conto di non essere pronta, io che lo scorso anno quasi mi commuovevo al solo pensiero che alcuni dei tuoi amichetti iniziassero il nido… Figuriamoci adesso.

Quando non si é ancora mamma certi stati d’animo nessuno te li racconta, o forse sì, ma chi dà loro il giusto peso, quando certe cose le puoi capire solo vivendole? E come si fa ad esprimerli, a metterli nero su bianco? Ci sono l’orgoglio, la gioia, ma c’è anche tanta, egoistica, voglia di tenerti tutto per me, per un’infinita quantità di ragioni, che se le stessi ad elencare tutte non basterebbe un intero blog.

Eppure tu sei pronto. Sei un piccolo grande uomo, nel pieno della fase dei capricci, é vero, ma pur sempre un piccolo grande uomo. Che fa i suoi discorsi, che mangia benissimo da solo (anche se con gli spaghetti c’è ancora tanta strada da fare eh), che ha tolto il pannolino da tre mesi ed in questo senso é quasi del tutto autonomo (tanto a tirarti su gli slip per ora ci penserà chi di dovere quando non ci saremo né io, né papà o nonna a farlo). Poi hai voglia di scoprire, sei un inguaribile curioso d é giusto che a tenerti la mano ci siano persone competenti da una parte ed i tuoi coetanei dall’altra.

Già, tu sei proprio pronto per il primo giorno di scuola materna, per il tuo primo anno, per il  tuo per percorso di vita, Noah.

Il guaio è, per me, che io non lo sono affatto.

 

Durante il viaggio, fermati a guardare le nuvole.

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